Manfredo Pinzauti

Onirica Milano

Una realtà “irreale”, rarefatta e fantastica, spesso crepuscolare, che guarda con stupore l’aspetto architettonico delle città.

Un lavoro a cui il fotografo fiorentino, Manfredo Pinzauti, scomparso dopo una breve malattia a novembre dello scorso anno, era molto affezionato. Ci aveva lavorato nel 2020 attraversando Milano in pieno covid. Vi ritroviamo centro e periferia con una personale interpretazione del Bosco Verticale di Porta Nuova, ma anche gli anelli dello stadio di San Siro, la torre piezometrica di Ripamonti, la Chiesa di San Giovanni Bono, nel quartiere Barona.

La mostra vuole essere un omaggio a Manfredo restituendo una Milano onirica e silenziosa, fatta di luci, architetture e atmosfere rarefatte con l’obiettivo di trasformare lo spazio urbano in un luogo mentale, dove il confine tra reale e immaginario si fa sottile.

“Onirica Milano” vuole anche essere un invito a rallentare lo sguardo per potere riscoprire la città attraverso una sensibilità profonda e personale.

“Sono fiorentino di nascita, ma maremmano nel cuore” diceva di sé il fotografo che negli anni 80 si era trasferito a Milano per frequentare lo IED. Lavorerà per la moda  ma nel suo curriculum ci sono tanti reportage sociali e ritratti per l’editoria e la pubblicità per le principali riviste e aziende italiane e internazionali.

La sua fotografia era spesso arte narrante. Come la raccolta di scritte, in mostra sui muri della galleria, ripercorre vita e storia del nostro Paese. Tante città da Nord a Sud fotografate per oltre 10 anni. Muri che parlano d’amore, di politica, scritte ironiche, divertenti a volte denunce.

Un video  completa il racconto del lavoro dell’artista. Vi ritroveremo i viaggi e le passioni. Reportage e corporate aziendale con una parte importante dedicata ai lavori per Azimut Yachts, marchio iconico nel settore nautico di lusso.