EROS GUGLIELMO

Direttori d’orchestra

testo di Jacqueline Ceresoli

 

In mostra una ventina di dipinti dedicati a diversi direttori d’orchestra di fama internazionale, immortalati dall’artista Eros Guglielmo, nell’istante della direzione, travolti dall’impeto della musica in un sorta di trance sinestetico, in cui il gesto visualizza la composizione musicale e il ritmo di spartiti immaginati, come presupposto formale per indagare il movimento, il dinamismo, l’accordo tra segno, traccia cromatica e trasfigurazione dell’opera realista in chiave neoespressionista.

Le sue pennellate irrequiete mirano all’essenza del soggetto, rappresentano il linguaggio dell’esserci “qui e adesso” nell’istante del concerto, dove l’emozione “dipinge” preludi esistenziali, trame in cui i suoi direttori si fondono idealmente con il ritmo ancestrale dell’universo…

L’analisi dei gesti della direzione orchestrale, scandita da una vorticosa gestualità, con tonalità accese, coglie l’intensa espressività mimica, emozionale e ritmica della pittura di Guglielmo legata a una concezione esistenziale che si esprime nell’azione dinamica, evocando a tratti una sorta di “scrittura automatica” postulata dai surrealisti… un linguaggio istintivo e cerebrale, insieme basato sull’idea della configurazione del segno, quasi una trascrizione di una sfera emotiva e di un fare poetico che richiama processi creativi profondi, mirati a liberare l’arte da una dimensione spazio/temporale inglobata in canoni estetici riconoscibili.

Il segno bianco acrilico di Guglielmo, così luminescente nel vortice dei gesti post-futuristi, sembra tracciare la scia di impercettibili composizioni musicali immaginarie, per dare forma alle onde del suono; tutto è ritmo sospeso tra nota e il silenzio nello spazio dell’opera, dove sfumano i rapporti tra volti dei direttori, figura umana in una ambientazione drammatica tesa tra realtà e trasfigurazione.